Festival Residart – 5 Anni di sorprese

Yuzuko Horigome, soprannominata “l’ultima dea dell’Olimpo” è un’artista straordinaria, arrivata come una stella filante al Cassero dove, da 5 anni oramai,  sta lavorando a fondare una tradizione di eccellenza del violino.

Da 5 anni affluiscono al Cassero di Camerata Picena ragazzi meravigliosi da tutto il mondo. Quest’anno il Cassero assieme ad Agugliano ha accolto giovani dalla Lituania, USA, Giappone, Francia, Belgio, Spagna, Taiwan, Malesia, Ungheria, Slovenia, Paesi Bassi. Aziende del territorio e Ristoranti del Comune hanno fatto a gara per farli sentire a loro agio e facilitare la loro concentrazione sul lavoro sostenuto ed intenso per il quale vengono fin qui.

Per due settimane le famiglie di Residart vivono un’esperienza singolare dove  affetti e ammirazione si incrociano: gli artisti sono sorpresi per la facilità con cui offriamo la nostra generosità e calore ma loro ci sorprendono per la disciplina che si impongono e la musica che ci regalano. L’interazione con le scuole e la diffusione presso il giovane pubblico sta inoltre aprendo nuove strade culturali ed ispirando giovani artisti in erba.

Da 5 anni stiamo costruendo un serbatoio di “ambasciatori” , come ha detto il Sindaco Paolo Tittarelli, che presenta al mondo la parte migliore di noi marchigiani.

Quest’anno la direzione artistica del Festival ha raggiunto inoltre una tappa importante con la collaborazione strutturale con la Fondazione Pergolesi Spontini  di Jesi e con gli Amici della Musica di Ancona. La costruzione graduale dell’Ensemble Residart, formato da professionisti marchigiani e dai Solisti di Residart sta diventando un ulteriore punto di forza del Festival. Riteniamo infatti che una cooperazione sistematica con i talenti e le grandi istituzioni musicali della nostra regione sia una componente necessaria alla stabilizzazione e durevolezza di questa iniziativa che i Cameratesi già sensibilizzati stanno imparando ad apprezzare per il suo giusto valore.

Da ultimo ma non da meno,  Camerata Picena è il primo comune delle Marche ad avere costruito una banca dati in immagini virtuali del presente e del passato. Il risultato è una “app” ed un visore che permettono di viaggiare attraverso questo territorio e la ua storia, raccogliere informazioni ed immetterne, per arrivare ad una conoscenza viva delle sue pietre. Il Festival Residart sarà “caricato” su questa “app” proprio per mostrarne l’interazione dinamica con la realtà, un ponte fra la testimonianza e la creazione di “memoria”.

Daniela Dicorrado Andreoni
Presidente RESIDART
(www.Residart.it)

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